di cui all'art. 10 della Legge regionale n. 20 del 16 maggio 1994
Possono presentare progetti speciali per la realizzazione degli interventi e conseguentemente essere beneficiari del contributo regionale le associazioni di categoria degli artigiani maggiormente rappresentative con strutture presenti e operanti a livello provinciale, gli enti locali e privati, le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, le società a capitale misto pubblico e privato, i Consorzi artigiani, le Università, i Centri di ricerca e le Fondazioni.
Sono ammissibili al contributo regionale i Progetti speciali diretti:
a)alla qualificazione, sviluppo e innovazione delle imprese in particolari settori o in specifici ambiti territoriali;
b)alla realizzazione di progetti pilota di recupero e valorizzazione di attività, di lavorazioni tipiche,artistiche, tradizionali tesi al miglioramento del livello di sicurezza, di innovatività, di competitività, di eco sostenibilità e di opportunità di mercato delle imprese e dei sistemi territoriali;
c)ad agevolare l’adeguamento delle imprese alle normative o agli indirizzi generali tesi alla salvaguardia dell’ambiente, . della salute,e della tradizione agroalimentare ed enogastronomica della Regione.
Verrà data la priorità ai progetti presentati a favore di settori investiti da processi di ristrutturazione e riconversione produttiva o di aree svantaggiate
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Le domande devono essere presentate, mediante raccomandata con avviso di ricevimento,
entro il 30 giugno di ogni anno al seguente indirizzo:
Regione Emilia Romagna
Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo
Servizio Politiche Industriali
Viale Aldo Moro n.44
40127 - Bologna
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