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Prriitt - Programma regionale per la ricerca industriale, l'innovazione e il trasferimento tecnologico

Il Programma Regionale per la Ricerca Industriale, l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico (PRRIITT) definisce gli indirizzi strategici, i criteri di attuazione e le priorità per l’attuazione delle azioni previste agli articoli 4, 5 e 6 della Legge Regionale n. 7/2002.

Obiettivo del PRRIITT è quello di dare carattere organico alle azioni da realizzare in vista delle finalità definite all’art. 1 della Legge 7/2002, anche nel quadro dell’intero intervento regionale a sostegno delle imprese e delle attività produttive (Programma Triennale per le Attività Produttive - di cui il PRRIITT costituisce l’asse 3, leggi per l’artigianato, ecc.) e nel contesto degli altri strumenti nazionali e comunitari a sostegno della ricerca e dell’innovazione, di indicare il contenuto delle diverse azioni, le categorie dei soggetti beneficiari, le priorità da considerare nella valutazione dei progetti nel quadro degli obiettivi regionali di sviluppo dell’innovazione, l’impianto regionale complessivo per le attività di indirizzo, valutazione e monitoraggio del Programma, il quadro finanziario.

L’approccio e gli obiettivi del Programma
Il PRRIITT vuole rafforzare le dinamiche del sistema produttivo regionale verso l’attività di ricerca applicata, di sviluppo precompetitivo e di innovazione, favorire l’aumento del contenuto tecnologico delle produzioni e lo sviluppo dell’economia della conoscenza. Vi sono, nell’ambito del sistema produttivo regionale, significative forze che stanno indirizzando verso questa prospettiva l’intero sistema: imprese innovative e globali, centri di ricerca e Università sempre più coinvolte nelle dinamiche economiche, centri di servizio e di trasferimento tecnologico, il mondo delle nuove professioni e delle nuove imprese della società dell’informazione e della conoscenza.
L’obiettivo di fondo del Programma è quello di contribuire al consolidamento di una comunità regionale della conoscenza e dell’innovazione, costituita dai soggetti che nei rispettivi ambiti operano per l’innovazione e interagiscono per scambiare e sviluppare nuove conoscenze.
L’approccio che accompagna il Prriitt,parte innanzitutto dalla presa d’atto di una forte e crescente propensione del sistema regionale verso l’investimento in innovazione tecnologica e sviluppo della conoscenza. I dati parlano della crescente centralità che vanno assumendo gli investimenti in ricerca e sviluppo e in tecnologie dell’informazione e della comunicazione da parte delle imprese, dall’elevato grado di partecipazione dell’Emilia-Romagna nell’utilizzo dei vari strumenti di sostegno alla ricerca e all’innovazione, dall’andamento crescente nella realizzazione di innovazioni industriali brevettate, dallo sviluppo, anche rapido, di nuove imprese e nuove professioni operanti nei settori delle nuove tecnologie e dei servizi avanzati alle imprese.
L’azione della Regione prende corpo in un contesto che vede: da un lato il sistema delle imprese che ha sviluppato, soprattutto sulla base di forme di apprendimento dirette e basate sull’esperienza, livelli di conoscenza estremamente specialistica e sofisticata in campi molto specifici e che hanno consentito il raggiungimento di posizioni di leadership in numerosi prodotti di nicchia; dall’altro, le Università e i centri di ricerca che possono riversare nuove conoscenze avanzate nei circuiti informativi e nelle dinamiche economico-produttive nella regione.
Il programma punta a definire schemi di intervento focalizzati sulle specificità regionali, considerando le tipologie dei protagonisti, le eccellenze presenti nel sistema regionale e la loro messa in rete, la valutazione del loro potenziale rispetto all’assetto tecnologico della regione, in base all’approccio del “Regional Technology Foresight”. La strategia per il consolidamento a livello regionale di una economia fondata sull’innovazione e sulla conoscenza passa attraverso azioni integrate, in particolare: - stimolo agli investimenti in ricerca e sviluppo da parte delle imprese e ad una più intensa relazione tra esse, il sistema universitario e della ricerca, i fornitori di servizi tecnologici;
- sostegno allo sviluppo di nuovi laboratori industriali da parte di imprese o loro raggruppamenti, volti a realizzare servizi di ricerca e sviluppo;
- promozione di nuove imprese o nuove attività professionali ad alto contenuto tecnologico generate da spin off dalle attività di ricerca o altre forme di valorizzazione economica dei risultati della ricerca;
- sostegno a programmi di trasferimento di conoscenze e competenze tecnologiche alle imprese;
- sviluppo di una rete di laboratori di ricerca industriale e trasferimento tecnologico e di centri per l’innovazione, cioè di luoghi in cui vengono sviluppate, su tematiche tecnologiche e produttive di elevata rilevanza regionale, l’attività di ricerca applicata regionale per la sua valorizzazione industriale o di fornire servizi e conoscenze tecnologiche in risposta ai fabbisogni delle imprese;
- potenziamento dei servizi a sostegno dello sviluppo delle attività di ricerca e trasferimento tecnologico e della rete regionale dei soggetti della ricerca e dell’innovazione.

Va anche ricordato che il PRRIITT si concentra sugli interventi più strettamente attinenti alle problematiche della ricerca industriale e del trasferimento tecnologico; altre misure nell’ambito del Programma Triennale per le Attività Produttive, nel cui ambito il PRRIITT stesso è approvato, e delle leggi specificatamente a sostegno delle imprese artigiane, sostengono gli investimenti rivolti all’innovazione nell’ambito delle imprese attraverso l’acquisizione di beni di investimento e conoscenze da introdurre direttamente nel circuito produttivo.

Infine, il PRRIITT si raccorda con gli altri programmi e strumenti a sostegno della ricerca e dell’innovazione nazionali e comunitari, in particolare il VI Programma Quadro per la Ricerca dell’Unione Europea e il Piano Nazionale della Ricerca, il D.lgs. 297/99, favorendo peraltro l’utilizzo di questi ulteriori strumenti da parte delle imprese e degli operatori della ricerca della regione, promuovendo l’addizionalità degli strumenti. Questo regolamento guarda peraltro all’evoluzione del contesto istituzionale anche in riferimento alla ricerca, per la quale la Regione Emilia-Romagna, insieme anche alle altre regioni, si aspetta un ulteriore decentramento di risorse e competenze.

Struttura del Programma
Il contenuto del Programma è costituito dallo sviluppo delle linee di intervento indicate agli articoli 4 (commi 1 e 2), 5 e 6 della Legge 7/2002. Esso si struttura in quattro misure e relative azioni, come illustrato nello schema qui di seguito e nella successiva illustrazione. La Giunta regionale definirà con l’approvazione del Programma operativo, le procedure di attuazione.

Schema del PRRIITT

Misura 1. Azioni per lo sviluppo del sistema produttivo regionale verso la ricerca industriale e strategica
Azione A Progetti di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo
Azione B Sviluppo di laboratori industriali

Misura 2. Generazione di nuove attività imprenditoriali e professionali ad alto contenuto tecnologico
Azione A Programmi per la creazione di nuove attività imprenditoriali e professionali
Azione B Sostegno finanziario all’avvio delle iniziative imprenditoriali

Misura 3. Azioni per il trasferimento di conoscenze e competenze tecnologiche

Misura 4. Sviluppo di rete
Azione A Laboratori di ricerca e trasferimento tecnologico
Azione B Centri per l’innovazione
Azione C Servizi per lo sviluppo della rete della ricerca

 

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